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Istituita nel 1922 per volontà di Elena Belleni Rochira, la Società Amici della Musica ha cercato di adempiere alla sua vocazione di centro culturale attraverso serate d’arte, con i migliori artisti del nostro tempo che hanno proposto i grandi capolavori della musica classica. In tempi più recenti il programma dell’associazione si è aperto alle nuove forme musicali, al teatromusica, al jazz e alla danza nella convinzione che non debbano esistere confini all’interno della parola arte. Il primo concerto proposto a Taranto dagli Amici della Musica ebbe luogo la sera del 22 novembre 1922, al Cinema Teatro Vittoria. Protagonisti la violinista Gioconda De Vito (una delle più grandi del Novecento) accompagnata al piano dal maestro Amilcare Zanella. A quest’ultimo in qualità di direttore del Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro, il sodalizio attribuì la carica di presidente onorario. Sin dalle prime stagioni il pubblico tarantino ha potuto apprezzare quanto di meglio offrisse il mondo del concertismo internazionale dell’epoca: il Quartetto Poltronieri, il soprano Mafalda Favero, il Sestetto di Dresda, il Trio di Pesaro, il violinista Michelangelo Abbado, il pianista Carlo Zecchi solo per citarne alcuni. La forzata sospensione dovuta alla guerra permise ad un nuovo gruppo di appassionati, su invito del Ministero dello Spettacolo, di riprendere l’attività. Si giunse così ad una nuova fondazione per merito di personalità come l’architetto Arcangelo Speranza, l’ing. Pierluigi Ruggio, il maestro Corrado Minniti, le prof.sse Giovanna Sottomano e Lucy Di Palma, il rag. Riccardo Albano, il maestro Dino Milella, il rag. Annibale Russo, l’avv. Silvio Di Palma ed altri. I tempi, a questo punto, sembravano definitivamente maturi perché la città potesse disporre di un organismo in grado di promuovere un’attività concertistica continuativa e qualificata. Il primo concerto del dopoguerra fu tenuto da un giovane pianista tarantino, Cesare Maria Campanelli, destinato a divenire uno dei docenti di pianoforte più accreditati del Liceo Musicale. Il pubblico applaudì in successione concertisti di chiara fama come Nino Rota, André Segovia, Wihelm Kempff, Alfred Brendel, Paul Badura Skoda, Dino Ciani, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Nikita Magaloff e, in tempi più recenti, il Melos Quartett di Stoccarda, il Quartetto Italiano, i Piccoli Cantori di Vienna, l’American Festival Ballet, Katia Ricciarelli, I Solisti Veneti, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Betty Carter, Luis Bacalov, Jean Yves Thibaudet, Joshua Bell, Goran Bregovic oltre a tutte le maggiori orchestre europee, compresa quella di Radio Monaco diretta dal grande Eugene Jokum. Storica è rimasta l’esecuzione nel 1958, per la prima volta a Taranto, della Sinfonia dei Salmi di Stravinsky e dei Carmina Burana di Wolf ad opera dei complessi (orchestra, coro e solisti) della Filarmonica di Lubiana. Gli Amici della Musica si sono poi resi promotori di iniziative che hanno lasciato un “segno” nella storia musicale della nostra città: l’allestimento nel 1956 all’Orfeo de “Il matrimonio segreto” di Cimarosa ad opera della celebrata compagnia di Marisa Morel e, nel 1960, de “Il Barbiere di Siviglia” di Paisiello diretto da Dino Milella per la regia di Tito Schipa in occasione delle manifestazioni paisielliane per l’inaugurazione del monumento voluto dalla municipalità. Si deve agli Amici della Musica se Taranto ha potuto ospitare, nel 1973, uno spettacolo di balletto classico in edizione integrale e la scelta cadde su uno dei titoli fondamentali dell’Ottocento: “Giselle”di Adam. Sempre nel campo della danza non sono mancate presenze autorevoli come quelle di étoiles del calibro di Nira Nijinsky e di Luciana Savignano; compagnie come quella del Balletto di Toscana. Il tentativo di aprire le programmazioni ai generi più diversi: jazz, leggera, etnica, folk, lirica e quant’altro per essere al passo con i tempi e coinvolgere sempre nuove schiere di appassionati, si è rivelato davvero felice.. Importante è stato il contributo che il sodalizio ha dato all’istituzione del Liceo Musicale Provinciale “Giovanni Paisiello” (1928) il cui primo direttore, il maestro Franco Benzi, nel 1922 assunse anche la carica di direttore artistico degli Amici della Musica. Con la scomparsa dell’architetto Arcangelo Speranza, avvenuta nel 1963, l’associazione per volontà delle vedova e dei soci tutti, ne prese il nome. Elena Speranza Brescia eletta presidente all’unanimità rimase a capo del sodalizio fino a tutti gli anni Ottanta, passando poi ad un incarico onorario e dopo la sua scomparsa il ruolo di timoniere è stato assunto dalla prof.ssa Rosa La Tanza Di Lullo. Tra i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal sodalizio c’è il Premio “Anziani della Musica” nel 1975 con una medaglia d’oro per i 50 anni di attività assegnato dall’Agis, con il patrocinio del Ministero del Turismo e delle Spettacolo. Nel 1997 all’associazione è stata conferito un analogo riconoscimento in occasione del 75° anniversario della fondazione dalla stessa Agis e dal Comune di Taranto per l’impegno svolto in questi anni nel divulgare la cultura musicale.